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Calcio/Football - World Cup 2018: le news

Ottavi parte prima

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rave - 02/07/18, 00:57

Siamo alla fase ad eliminazione diretta. I nostri sedicesimi si giocano sulle prime 4 partite degli ottavi.
Vediamo nello specifico le partite giocate:

Francia - Argentina

L'ottavo più blasonato si gioca subito per primo. La Francia, che ha passato il girone come prima senza la minima difficoltà, incontra l'Albiceleste, che è passata dall'essere una pretendente al titolo al titolo di scemo del villaggio. I galletti partono a razzo e si guadagnano un rigore trasformato da Griezmann. A questo punto per i Bleus la partita si è messa nei migliori dei modi, bravissimi a coprire dietro e pronti a partire in contropiede soprattutto con Mbappe. L'Argentina fa tantissima fatica, solo Di Maria sembra in grado di poter creare qualcosa davanti ed infatti crea, eccome se crea: botta improvvisa dai 30 metri a fil di palo. La Francia, stordita, ritorna negli spogliatoi e al ritorno in campo altra doccia gelata: gli argentini, con un gollonzo di rapina, vanno addirittura in vantaggio. Ma nel volto dei francesi, e primo fra tutti il suo ct, non c'è alcuna preoccupazione, tale è la convinzione di essere superiori all'avversario.
Ed il pareggio è sublime: ottima verticalizzazione di Matuidi, sgroppata sulla fascia sinistra di Hernandez, sciabolata morbida in mezzo ed al limite dell'area Pavard, l'ultimo che ti aspetti, realizza il gol della carriera (almeno per ora): esterno destro sporchissimo che prende un effetto incredibile, con una traiettoria tesa a salire, Armani non può nulla. A questo punto l'inerzia è di nuovo tutta a favore francese, che in un attimo rimette a posto la partita e il suo cammino verso il mondiale con la doppietta di Mbappe, l'uomo partita, sempre più simile ad un certo attaccante che ha fatto la fortuna della nazionale francese (vedi sotto). Se la Francia appena alza il livello riesce subito a mettere sotto l'avversario saranno dolori per tutti, resta da sistemare la concentrazione su tutti i 90 minuti.

Uruguay - Portogallo

O dovremmo dire Uruguay contro Cristiano Ronaldo. Fa tanta tenerezza il portoghese, costretto a lottare da solo per tentare di trascinare la propria nazionale, e se non gira al massimo non c'è alcuna speranza per gli iberici. La Celeste regala invece un'altra notte magica al maestro Tabarez con la definitiva esplosione al mondiale di Cavani: primo gol che avrà fatto esplodere tutti i bar di Montevideo, cross (con una potenza più da tiro che da cross) e "facciata" di Cavani, che rischia di lasciarci pure i molari, ma che realizza un gol stupendo. Il Portogallo riesce persino miracolosamente a pareggiare: palla alta in area, ed in questi casi la seconda legge della dinamica dice che la palla cade sempre dove sta Godin, ed in effetti è così, ma l'uruguagio si perde Pepe. Però è la notte di Cavani, che viene colpevolmente perso dalla difesa portoghese su un rinvio di Muslera ed altro gol stupendo. L'Uruguay è la solita nazionale negli ultimi anni, non regala nulla, lotta su ogni pallone, e con Bentancur e Vecino ha coperto i due ruoli vacanti rimasti. Purtroppo l'infortunio di Cavani rischia di diventare fondamentale per il destino della Celeste.


Spagna - Russia


Che bellezza poter commentare questa partita. Per fortuna gli spagnoli continuano a pensare che il tiki taka li porterà a vincere di nuovo, ma un possesso palla sterile, lento, fatto per la maggior parte di passaggi in orizzontale o all'indietro, senza mai una verticalizzazione, non può portare molto avanti. La Spagna ha mostrato un gioco in fase calante di partita in partita: così così col Portogallo, così così così con l'Iran, male con il Marocco. La Russia, che si fa forza della spinta di tutto un popolo, riesce a riportare la partita in pareggio ed inizia una stoica difesa in stile Stalingrado, puntando solo ai rigori. E qui Akinfeev, che all'ultimo mondiale aveva affossato la propria nazionale con alcune papere, si fa perdonare parando due rigori agli spagnoli, portando la Russia per la prima volta ai quarti di un mondiale (c'era arrivata solo come URSS) e regalando una notte di festa al suo popolo.

Croazia - Danimarca

E veniamo all'ultima partita. Sembrava netta la differenza dei valori in campo a favore dei balcanici. E invece il campo ha detto tutt'altro: gli scandinavi si dimostrano ben messi in campo, molto inquadrati sui compiti di ogni elemento. La Croazia si presenta con la formazione migliore, ma sposta Modric più indietro affianco a Brozovic, spostando avanti Rakitic. Mossa che si è dimostrata infruttuosa. I croati giocano male, sembrano bloccati, forse si sono convinti di poter aspirare alla vittoria del trofeo ed hanno ora paura di fallire, e fallire con la Danimarca sarebbe ancor più clamoroso.
Alla fine anche questi sono i rigori a decidere la partita, ed i protagonisti sono i portieri: Subasic ne para 3, Schmeichel, spinto dalla grinta del padre, "solo" 2. La Croazia con tantissima fatica prosegue e trova una Russia che ha speso tantissimo e potrebbe essere ormai appagata.

Da noi tante scelte nulle (se dormite poi non lamentatevi), tra quelle valide una pioggia di Croazia e Spagna. Degno di citazione lumacher, che sceglie Russia e vince il proprio match che era di fatto uno scontro diretto con la Spagna.

Domani si gioca di nuovo, si deve scegliere sulle partite rimaste, vediamo se riuscite a sbagliare di nuovo.

Linea a Miceli, Miceli dove sei? Miceli sei fidanzato, smettila di provarci con le russe.

 

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