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Calcio - Champions League: le news

Un punto

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klide - 27/05/14, 02:19

Quinta giornata dei gruppi di Champions League. Girone H, quello con Barcelona e Milan, per intenderci.
I Blaugrana sono già qualificati e giocano contro l'Ajax in trasferta. Messi e compagni hanno iniziato male la stagione e Messi non è in formissima. Vanno ad Amsterdam con pochissime motivazioni ed escono sconfitti.

Di fatto, elisac non lo sapeva ma aveva perso la finale di Champions League.

Strana la fantavita: un girone giocato bene, arrivando secondo con 39 punti. Passi gli ottavi, combatti ai quarti e soffri in semiifnale.

Poi arriva la finale, contro il vincitore di due anni fa, quel reyv84 che quest'anno si presenta all'appuntamento più importante con la sua succursale inglese, WolveReyvton.

Guardi le scelte e capisci che ci si gioca tutto sulla base dei goleador: stesse scelte per entrambi, con entrambe una sola scelta non gravata da malus. E' Bale contro Cristiano Ronaldo.

Ma soprattutto, è Atletico contro Real. Sfida incredibile, dai mille significati: contro due squadre differenti in tantissime cose: spese nel mercato scorso, blasone, storia, allenatori, tifosi, spinta psicologica (uno vuole ardentemente la 'Decima', l'altro il "doblete"). C'è di tutto.

E accade di tutto.

Prima segna Godin, colui che ha di fatto dato il titolo all'Atletico appena una settimana prima. Sembra quasi di vedere Maldini esultare contro il Liverpool. Ah, Istanbul.

Ancelotti ancora la ricorda quella finale, e quei sei minuti di incredibile follia(e chi se la scorda!). Non vuole più soffrire, non vuole rimanere solo con la vendetta di Atene. Vuole un altro trionfo. La Coppa del Re non può bastare.

Simeone vuole il record, vuole far capire al mondo che i soldi non fanno le vittorie, mentre il sudore e l'impegno (spesso) sì.

Arriva il minuto novantatrè su novantacinque; Sergio Ramos, che fino a Dicembre era un giocatore finito che aveva dato tutto, torna ad essere uno dei difensori più forti del panorama calcistico e si mette a segnare anche in finale, dopo aver sigillato la semifinale con la doppietta iniziale al Bayern nel ritorno. La sua zuccata all'ultimo secondo valgono trenta minuti in più. Come nei Checkpoint di OutRun.

La formazione di Madrid...ops...l'Atletico comincia a sentire la stanchezza e i cambi repentini dovuti agli infortuni (la cavalla non è bastata a Diego Costa, che in pratica ha dovuto abdicare ad entrambi gli appuntamenti più importanti della stagione) mette Simeone alle corde: prima Bale, poi Marcelo ed infine il sigillo su rigore di Ronaldo. E' trionfo, è festa, è decimo scudetto. Non c'è 9 senza 10. E chissà se loro si metteranno la stella d'argento o aspetteranno di far arrivare qualcuno a 9 per rimarcare la superiorità.

Di sicuro la festa a Madrid c'è stata. Ci sarebbe stata comunque, mentre per reyv84 non era così scontato, ma Bale aveva già messo praticamente i cassaforte la coppa e Ronaldo non è riuscito a minacciare la vittoria. Due trionfi in tre anni. Che dire. Complimenti a lui e al Real. Ora i Mondiali brasiliani.

The show must go on

 

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